- Restauro completo nel 2019
- Una delle 5196 unità prodotte
- Abbinamento cromatico ricercato
Nel 1955, il Direttore Tecnico Mercedes-Benz, Prof. Fritz Nallinger, e il suo team non si facevano illusioni sulle scarse prestazioni della 190 SL, mentre il prezzo elevato della leggendaria supercar 300 SL la rendeva inafferrabile per tutti tranne che per gli acquirenti più facoltosi. Così Mercedes-Benz iniziò a sviluppare la 190 SL su una nuova piattaforma, codice modello W127, con un motore M127 a sei cilindri in linea da 2,2 litri a iniezione, internamente denominato 220SL. Incoraggiato dai risultati positivi dei test, Nallinger propose di inserire la 220SL nel programma Mercedes-Benz, con inizio della produzione nel luglio del 1957.
Così, nel 1960, Nallinger propose di sviluppare un design completamente nuovo per la 220SL, basato sulla piattaforma della berlina “a coda di rondine” W 111, con il telaio accorciato di 30 cm (11,8 pollici) e la tecnologia della W 112. Questo portò alla piattaforma W 113, con un motore M127 a sei cilindri in linea da 2,3 litri a iniezione migliorato e il caratteristico tetto rigido “a pagoda”, denominato 230 SL.
La 230 SL fece il suo debutto al Salone di Ginevra nel marzo del 1963, dove Nallinger la presentò con queste parole: “Il nostro obiettivo era creare un’auto sportiva molto sicura e veloce, dalle prestazioni elevate, che, nonostante le sue caratteristiche sportive, offrisse un comfort di viaggio molto elevato”.
La 250 SL fu presentata al Salone di Ginevra del 1967. La produzione era già iniziata nel dicembre 1966 e si era conclusa nel gennaio 1968. La breve produzione, durata un solo anno, rende la 250 SL la più rara delle vetture della serie W 113. La 250 SL manteneva le sospensioni più rigide e il carattere più sportivo delle prime SL, ma offriva una maggiore agilità grazie a un nuovo motore e ai freni a disco posteriori.
L’auto offerta, una delle sole circa 5.000 unità prodotte, fu prodotta il 23 novembre 1967 e destinata al mercato europeo. Veniva distribuita nell’attuale combinazione di colori DB050 per la carrozzeria e blu medio DB2310 per gli interni, con moquette blu bouclé DB 6314.
Questa 250 SL è stata acquistata dall’attuale proprietario intorno al 2015, in condizioni di restauro ma in perfette condizioni; il contachilometri segnava poco più di 95.000 km. Nei successivi 4 anni, questa vettura è stata sottoposta a un restauro totale, sostituendo tutte le parti in lamiera corrose, compresi i longheroni. Dopo essere stata completamente laminata al banco dima, è stata riverniciata nel colore bianco DB 050.
La parte meccanica è stata completamente rimossa, revisionata con usura minima su tutti i componenti (probabilmente era segnato il chilometraggio originale), sono stati revisionati gli assali anteriore e posteriore, inclusa l’intera linea frenante (pompa, tubazioni, pinze), l’intera linea di alimentazione (tubazioni, pompe elettriche, nuovo serbatoio e pompa meccanica). Molta attenzione è stata dedicata al motore originale di primo equipaggiamento (bielle, pistoni, boccole, bielle, albero motore) e al cambio (solo paraoli e cuscinetti).
È stato eseguito un restauro estetico totale degli interni, installando un rivestimento in pelle blu medio DB2310 con moquette blu DB 6314 bouclé. Tutte le parti cromate, ove possibile, sono state ramate e ricromate, mentre per i paraurti e la mascherina è stato possibile optare per ricambi in acciaio inox; come optional l’auto monta cerchi in lega.
Tutti i lavori eseguiti sono documentati in un book fotografico e le specifiche del modello sono confermate dal DatenKart fornito dalla Mercedes-Benz di Stoccarda.
Il restauro completo, la corrispondenza dei colori con l’originale e il motore di primo equipaggiamento rendono questa Pagoda w113 un investimento perfetto e un’auto eccellente pronta all’uso.
