Lamborghini Espada SII 1970 – Vettura Venduta

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1970 Lamborghini Espada SII — classic V12 2+2 grand tourer (SOLD) — Giro Classico

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Scopri la garanzia europea 12 mesi inclusa.

La Lamborghini Espada SII del 1970 rappresenta una delle gran turismo italiane più originali, sofisticate e riconoscibili della propria epoca.

Progettata da Marcello Gandini per Bertone, la Espada riuscì a combinare caratteristiche apparentemente difficili da conciliare: motore V12, quattro veri posti, grande capacità di viaggio e una carrozzeria estremamente bassa e futuristica.

Questa specifica Lamborghini Espada Serie II del 1970 è stata precedentemente trattata e venduta da Giro Classico ed è oggi conservata nel nostro archivio delle vetture storiche già vendute. La pagina Giro Classico conferma lo status SOLD e identifica la vettura come una Espada SII del 1970.

Lamborghini Espada SII del 1970

Alla fine degli anni Sessanta Lamborghini era un costruttore ancora giovane, ma aveva già dimostrato di poter competere con le migliori gran turismo europee.

La 350 GT aveva introdotto la formula Lamborghini:

  • motore V12 anteriore
  • elevate prestazioni
  • sospensioni indipendenti
  • grande raffinatezza meccanica
  • carrozzeria italiana
  • comfort da gran turismo

La successiva 400 GT 2+2 aveva aggiunto una maggiore praticità, ma Ferruccio Lamborghini desiderava una vera quattro posti capace di mantenere prestazioni e presenza scenica da supercar.

Da questa esigenza nacque la Lamborghini Espada.

Dal prototipo Marzal alla Lamborghini Espada

Uno dei riferimenti fondamentali per la nascita della Espada fu la Lamborghini Marzal, spettacolare concept car presentata da Bertone al Salone di Ginevra del 1967.

La Marzal introduceva:

  • abitacolo a quattro posti
  • linea estremamente bassa
  • grande superficie vetrata
  • design fortemente futuristico
  • proporzioni completamente diverse dalle GT tradizionali

La Espada di produzione riprese numerose idee di quel progetto, trasformandole però in una vettura più adatta all’utilizzo stradale.

Il risultato fu una delle Lamborghini più originali mai prodotte.

Il design di Marcello Gandini

La Espada è strettamente legata al lavoro di Marcello Gandini, che in quegli anni stava ridefinendo il linguaggio delle sportive italiane attraverso Bertone.

Le proporzioni della vettura sono immediatamente riconoscibili:

  • cofano anteriore basso
  • parabrezza molto inclinato
  • grande abitacolo
  • linea del tetto quasi fastback
  • coda fortemente rastremata
  • ampia superficie vetrata
  • quattro veri posti

La Espada dimostra come una gran turismo a quattro posti potesse avere la presenza visiva di una supercar.

Un vero quattro posti Lamborghini

Uno degli aspetti che distingue maggiormente la Espada è proprio la capacità di ospitare quattro persone in modo molto più credibile rispetto a molte sportive 2+2 contemporanee.

Ferruccio Lamborghini voleva infatti una GT in grado di viaggiare velocemente con:

  • quattro adulti
  • bagagli
  • comfort elevato
  • stabilità alle alte velocità
  • prestazioni da vera Lamborghini

Questa caratteristica rende ancora oggi la Espada un modello molto particolare all’interno della storia del marchio.

Il V12 Lamborghini da 4,0 litri

Il cuore della Espada è il celebre V12 Lamborghini quattro alberi a camme.

Il progetto originario del V12 fu sviluppato da Giotto Bizzarrini e divenne una delle architetture più importanti nella storia della casa di Sant’Agata Bolognese.

Nella Espada il motore è montato anteriormente e utilizza:

  • 12 cilindri a V
  • cilindrata di circa 4,0 litri
  • distribuzione bialbero per bancata
  • alimentazione a carburatori
  • cambio manuale
  • trazione posteriore

La Series I sviluppava circa 325 CV, mentre la Series II introdotta nel 1970 ricevette un incremento di potenza di circa 25 CV, arrivando quindi intorno ai 350 CV.

Lamborghini Espada Series I, II e III

Nel corso della produzione la Espada venne progressivamente aggiornata.

La Series I rappresenta la configurazione originaria.

La Series II, introdotta nel gennaio 1970, ricevette:

  • incremento di potenza
  • nuovo layout della plancia
  • maggiore raffinatezza degli interni
  • possibilità di servosterzo

La successiva Series III, introdotta nel 1972, adottò:

  • nuova plancia
  • servosterzo standard
  • freni migliorati
  • aggiornamenti alle sospensioni
  • griglia anteriore ridisegnata

La vettura Giro Classico appartiene alla Series II.

Questa Espada utilizza il servosterzo della Series III

Un dettaglio importante di questo specifico esemplare è la presenza del servosterzo proveniente dalla Series III.

La pagina Giro Classico specifica infatti che la vettura è una Series II equipaggiata con il sistema di servosterzo della generazione successiva.

È un’informazione che deve essere comunicata chiaramente perché distingue:

  • configurazione originaria della Serie II
  • successivo aggiornamento tecnico
  • maggiore facilità di utilizzo

Su una vettura storica di questo livello, modifiche di questo tipo devono essere sempre documentate con trasparenza.

350 CV e circa 250 km/h

L’aumento di potenza introdotto sulla Series II contribuì anche a migliorare le prestazioni.

La pagina Giro Classico indica una velocità massima di circa 250 km/h per la SII.

Per una gran turismo a quattro posti del 1970 si trattava di un dato straordinario.

La Espada poteva quindi offrire contemporaneamente:

  • quattro posti
  • V12
  • grande comfort
  • elevata velocità di crociera
  • prestazioni da supercar
  • stile estremamente moderno

Telaio semi-monoscocca

La Espada utilizzava una soluzione strutturale differente rispetto ad alcune Lamborghini precedenti.

Il gruppo meccanico derivava in parte dalla famiglia Islero, ma la Espada impiegava una struttura platform-type semi-monocoque invece del telaio tubolare utilizzato dall’Islero.

Questa scelta contribuiva a creare una piattaforma più adatta alla:

  • lunga carrozzeria
  • configurazione quattro posti
  • rigidità strutturale
  • utilizzo da gran turismo

Perché l’Espada è una vera GT e non semplicemente una supercar

La Espada è spesso classificata tra le supercar storiche Lamborghini, ma la sua filosofia è molto vicina a quella della grande Gran Turismo europea.

È infatti progettata per:

  • percorrere lunghe distanze
  • viaggiare ad alta velocità
  • offrire comfort a quattro persone
  • mantenere un’elevata stabilità
  • offrire bagagliaio e praticità
  • combinare lusso e prestazioni

Questa filosofia la distingue nettamente da una Miura o dalle successive Countach, molto più concentrate sulla spettacolarità e sulle prestazioni pure.

Uno degli ultimi esempi di grande GT V12 italiana

La Espada appartiene a un periodo in cui diversi costruttori italiani stavano ancora sviluppando grandi coupé a motore anteriore.

Nel suo segmento poteva essere idealmente confrontata con:

  • Ferrari 365 GT 2+2
  • Maserati Mexico
  • Maserati Indy
  • Iso Rivolta
  • altre grandi GT italiane a quattro posti

La Lamborghini si distingueva però per una carrozzeria radicalmente più bassa e moderna.

Il restauro di questa Lamborghini Espada

Questo specifico esemplare, chassis 7990, è stato sottoposto a un importante restauro rotisserie realizzato in Italia.

I lavori hanno interessato:

  • motore
  • cambio
  • sospensioni
  • carrozzeria
  • interni

Il restauro è stato completato nel 2011 e, al momento della precedente presentazione da parte di Giro Classico, la vettura aveva percorso soltanto circa 500 km dal termine dei lavori.

Blue Notte e Grigio Ghiaccio

La vettura è presentata nella raffinata combinazione:

  • Blue Notte
  • interni in pelle Grigio Ghiaccio

Una configurazione molto elegante che valorizza il carattere da grande GT della Espada.

Il restauro comprende anche il rifacimento dell’abitacolo.

Documentazione del restauro

Un elemento particolarmente importante è la presenza di un archivio fotografico completo del restauro.

Su una Lamborghini Espada questo ha un valore particolare perché permette di valutare:

  • condizioni iniziali della scocca
  • qualità degli interventi strutturali
  • lavori sul motore
  • lavori sul cambio
  • ricostruzione delle sospensioni
  • qualità della carrozzeria
  • ricostruzione degli interni

La vettura era inoltre accompagnata da libretto italiano.

Quante Lamborghini Espada furono prodotte?

La produzione complessiva della Lamborghini Espada terminò nel 1978 dopo 1.217 esemplari.

Nonostante sia quindi una delle Lamborghini classiche prodotte in numeri relativamente più elevati rispetto a modelli come Miura o Islero, trovare oggi una Espada:

  • corretta
  • ben restaurata
  • completa
  • documentata
  • meccanicamente efficiente

può essere molto più difficile di quanto il dato produttivo possa suggerire.

Perché la Lamborghini Espada è collezionabile

L’interesse verso la Espada deriva dalla combinazione di:

  • design Marcello Gandini
  • carrozzeria Bertone
  • motore V12 Lamborghini
  • quattro posti reali
  • produzione limitata
  • elevate prestazioni
  • grande importanza storica
  • design radicalmente diverso dalle GT tradizionali
  • forte identità anni Sessanta e Settanta

È inoltre una delle Lamborghini classiche più utilizzabili quando si desidera condividere l’esperienza con più di un passeggero.

Cosa controllare prima di acquistare una Lamborghini Espada

L’acquisto di una Espada richiede una verifica specialistica approfondita.

È consigliabile controllare:

  • numero di telaio
  • numero motore
  • configurazione di fabbrica
  • carrozzeria
  • corrosione
  • precedenti incidenti
  • qualità di eventuali restauri
  • motore V12
  • compressione
  • carburatori
  • sistema di raffreddamento
  • cambio
  • frizione
  • differenziale
  • sospensioni
  • freni
  • sterzo
  • eventuale servosterzo
  • impianto elettrico
  • strumenti
  • aria condizionata se presente
  • interni
  • vetri
  • documentazione
  • provenienza

Il V12 Lamborghini richiede specialisti

Il motore della Espada è uno dei grandi punti di forza della vettura, ma richiede una manutenzione corretta.

Particolare attenzione deve essere dedicata a:

  • sincronizzazione dei carburatori
  • accensione
  • raffreddamento
  • pressione olio
  • perdite
  • distribuzione
  • compressione
  • carburazione

Una Espada perfettamente regolata può offrire un’esperienza straordinaria; una vettura trascurata può invece richiedere interventi importanti.

Questa Lamborghini Espada SII è stata venduta

Questa specifica Lamborghini Espada SII del 1970 non è più disponibile ed è oggi conservata nel sito Giro Classico come parte dell’archivio delle vetture precedentemente trattate e vendute. La stessa pagina aziendale Giro Classico include una 1970 Lamborghini Espada SII tra le vetture passate attraverso la nostra attività.

La pagina rimane online per documentare la nostra esperienza con una delle gran turismo Lamborghini più originali e offrire informazioni utili a chi sta valutando l’acquisto di un’altra Espada.

Cerchi una Gran Turismo italiana Bertone dello stesso periodo attualmente disponibile?

Tra le vetture oggi presenti nell’inventario Giro Classico, quella che considero più vicina alla Lamborghini Espada per epoca, filosofia e design italiano è la Fiat Dino 2000 Coupé del 1968.

Naturalmente si tratta di automobili appartenenti a fasce prestazionali molto differenti.

La relazione è però molto forte dal punto di vista storico e stilistico:

  • entrambe sono coupé italiane della fine degli anni Sessanta
  • entrambe hanno carrozzeria disegnata da Bertone
  • entrambe sono a motore anteriore
  • entrambe sono a trazione posteriore
  • entrambe hanno cambio manuale
  • entrambe sono pensate come gran turismo
  • entrambe offrono posti posteriori
  • entrambe rappresentano uno dei momenti più importanti del design italiano del periodo

La Fiat Dino 2000 Coupé del 1968 è attualmente disponibile presso Giro Classico a €65.000.

Scopri la Fiat Dino 2000 Coupé del 1968 attualmente disponibile presso Giro Classico

Fiat Dino 2000 Coupé: la vettura dell’inventario più vicina all’Espada

La Fiat Dino Coupé fu disegnata da Bertone e appartiene allo stesso straordinario periodo creativo che portò alla nascita della Lamborghini Espada.

La Dino utilizza:

  • motore V6 da 2,0 litri
  • architettura derivata dal progetto Ferrari Dino
  • carburatori
  • cambio manuale
  • motore anteriore
  • trazione posteriore
  • carrozzeria Coupé Bertone
  • configurazione gran turismo

Pur disponendo di prestazioni nettamente inferiori rispetto alla Lamborghini V12, offre un’impostazione molto affine per il collezionista interessato alle Italian GT Bertone degli anni Sessanta.

Lamborghini Espada o Fiat Dino Coupé?

Il confronto aiuta a capire quanto ampia fosse la creatività automobilistica italiana alla fine degli anni Sessanta.

La Lamborghini Espada offre:

  • V12 4,0 litri
  • circa 350 CV nella Series II
  • quattro posti reali
  • prestazioni da supercar
  • carrozzeria Bertone firmata Gandini
  • grande complessità tecnica
  • forte esclusività Lamborghini

La Fiat Dino 2000 Coupé offre:

  • V6 2,0 litri
  • motore derivato dal progetto Ferrari Dino
  • dimensioni più compatte
  • minori costi di gestione
  • carrozzeria Bertone
  • grande eleganza
  • autentico carattere da GT italiana

Per chi arriva sulla pagina dell’Espada attirato soprattutto da Bertone, design italiano e GT anni Sessanta, la Dino rappresenta oggi la destinazione commerciale più pertinente.

Cerchi invece una V12 italiana da collezione?

Se l’elemento fondamentale è il motore dodici cilindri, nell’inventario Giro Classico è presente anche una Ferrari 550 Maranello del 1998.

La 550 è molto più moderna della Espada e non è una quattro posti, quindi non la utilizzerei come prima alternativa.

È però una proposta interessante per chi cerca:

  • V12 anteriore
  • cambio manuale
  • trazione posteriore
  • grande GT italiana
  • elevata capacità di viaggio
  • prestazioni da supercar

Scopri la Ferrari 550 Maranello attualmente disponibile presso Giro Classico

Espada e 550 Maranello: due interpretazioni della grande V12 GT italiana

La relazione tra le due vetture è soprattutto concettuale.

La Espada rappresenta:

  • V12 Lamborghini anni Settanta
  • quattro posti
  • design Bertone radicale
  • massima espressione della GT Lamborghini classica

La 550 Maranello rappresenta:

  • V12 Ferrari anni Novanta
  • due posti
  • grande GT ad alte prestazioni
  • utilizzo transcontinentale
  • interpretazione moderna della berlinetta V12 anteriore

Per questo la 550 è una seconda CTA utile, ma la Fiat Dino rimane la vettura più vicina nell’inventario per periodo e linguaggio stilistico.

Cerchi specificamente un’altra Lamborghini Espada?

Le Espada migliori vengono spesso trattate attraverso canali privati e trovare una vettura corretta richiede una selezione attenta.

Giro Classico può assistere nella ricerca di:

  • Lamborghini Espada Series I
  • Lamborghini Espada Series II
  • Lamborghini Espada Series III
  • Lamborghini Islero
  • Lamborghini 400 GT
  • Lamborghini 350 GT
  • Lamborghini Jarama
  • altre Lamborghini V12 classiche

La ricerca può comprendere:

  • analisi del mercato internazionale
  • verifica della provenienza
  • controllo dei numeri identificativi
  • valutazione di precedenti restauri
  • ispezione tecnica
  • verifica del motore V12
  • verifica della carrozzeria
  • negoziazione
  • importazione ed esportazione
  • logistica internazionale

Scopri il servizio di consulenza e ricerca auto da collezione di Giro Classico

Per ulteriori informazioni sulla ricerca di una Lamborghini Espada SII in Italia o in Europa, sulla Fiat Dino 2000 Coupé del 1968 attualmente disponibile, sulla ricerca di un’altra Lamborghini V12, sulla verifica di provenienza, originalità e qualità del restauro oppure sull’organizzazione di un’ispezione pre-acquisto e del trasporto internazionale, vi preghiamo di contattarci direttamente.

Perché in fin dei conti, queste auto non ci appartengono mai veramente, le preserviamo semplicemente per la prossima generazione.

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Specifiche veicolo

Lamborghini
Espada SII
1970
Chilometraggio: 5000km
Cilindrata: 4000cc
N. marcie: 5
Colore esterno: Blu sera
Colore interni: Pelle Ghiaccio
Prezzo a richiesta