La coupe fiat dino rappresenta una delle pagine più affascinanti dell’automobilismo italiano degli anni ’60. Nata dall’incontro tra l’eleganza torinese e la meccanica Ferrari, questa vettura unisce design ricercato, tecnica raffinata e un contesto storico unico. Ancora oggi la coupe fiat dino è considerata una delle granturismo italiane più interessanti per equilibrio, rarità e valore collezionistico, soprattutto nella sua prima versione 2.0 litri disegnata da Bertone.
Il contesto storico: l’accordo tra Fiat e Ferrari
Per comprendere la nascita della coupe fiat dino bisogna tornare alla metà degli anni Sessanta. In quel periodo la Ferrari aveva la necessità di omologare il motore V6 “Dino” per l’utilizzo in Formula 2. Il regolamento imponeva la produzione di almeno 500 esemplari stradali equipaggiati con quel propulsore.
La soluzione fu un accordo con la Fiat, che avrebbe prodotto una vettura sportiva equipaggiata con il V6 progettato in casa Ferrari. Il nome “Dino” era un omaggio ad Alfredo Ferrari, figlio di Enzo Ferrari, prematuramente scomparso e ideatore del motore sei cilindri.
Nacque così nel 1966 la coupe fiat dino, affiancata dalla versione spider disegnata da Pininfarina. La coupé, invece, fu affidata a Bertone.
Il design Bertone: eleganza e tensione dinamica
La prima versione della coupe fiat dino 2.0 litri venne disegnata da Giorgetto Giugiaro quando lavorava per Bertone. Il risultato fu una linea tesa, moderna e perfettamente proporzionata.
Le caratteristiche principali del design includono:

- Frontale basso e affilato
- Fari carenati sotto vetro nelle prime serie
- Linea di cintura filante
- Coda tronca elegante e bilanciata
- Ampia superficie vetrata
Rispetto alla spider, la coupé offre un’impostazione più rigorosa e strutturata, con un tetto che ne esalta la solidità visiva e migliora la rigidità torsionale. Ancora oggi la silhouette della coupe fiat dino 2.0 è considerata una delle più riuscite del design italiano anni ’60.
Il cuore della coupe fiat dino: il V6 Ferrari 2.0 litri
La prima motorizzazione della coupe fiat dino era un 6 cilindri a V di 65°, interamente progettato da Ferrari e costruito dalla Ferrari per Fiat.

Caratteristiche tecniche principali della versione 2.0:
- Cilindrata: 1.987 cc
- Testata in lega leggera
- Doppio albero a camme in testa per bancata
- Alimentazione con tre carburatori doppio corpo Weber
- Potenza: circa 160 CV a 7.200 giri/min
Per l’epoca si trattava di una meccanica estremamente sofisticata. Il motore era abbinato a un cambio manuale a 5 marce, con trazione posteriore e differenziale robusto.
Il risultato? Una velocità massima superiore ai 200 km/h e un’erogazione tipicamente “Ferrari”: progressiva, rabbiosa agli alti regimi, accompagnata da un sound metallico inconfondibile.
La seconda motorizzazione: il 2.4 litri
Nel 1969 la coupe fiat dino venne aggiornata con una nuova versione 2.4 litri. Questo aggiornamento comportò importanti modifiche tecniche.

Caratteristiche della versione 2.4:
- Cilindrata: 2.418 cc
- Basamento in ghisa (più robusto)
- Potenza: circa 180 CV
- Coppia più elevata ai medi regimi
- Nuovo retrotreno con sospensioni indipendenti
La differenza più rilevante rispetto al 2.0 non riguarda solo la cilindrata, ma anche l’architettura del telaio. La prima serie 2.0 adottava un retrotreno con ponte rigido, mentre la 2.4 introdusse sospensioni posteriori indipendenti, migliorando stabilità e comfort.
Differenze principali tra 2.0 e 2.4
Per chi valuta oggi una coupe fiat dino, è importante conoscere le differenze:
Motore
- 2.0: più “cattivo”, ama girare alto, carattere più sportivo.
- 2.4: più elastico, coppia superiore, guida più fluida.
Struttura
- 2.0: ponte rigido posteriore.
- 2.4: sospensioni indipendenti posteriori.
Peso
- 2.0: leggermente più leggera.
- 2.4: più pesante ma più stabile.
Produzione
- 2.0: circa 3.500 esemplari.
- 2.4: numeri inferiori, maggiore rarità in alcune configurazioni.
Molti puristi, tuttavia, continuano a preferire la prima versione 2.0 litri per il suo carattere più autentico e vicino al progetto originale Ferrari.
Perché la 2.0 Coupè è la più affascinante

La coupe fiat dino 2.0 rappresenta l’essenza pura del progetto. È la versione nata per l’omologazione, la più vicina allo spirito agonistico che ne ha determinato la creazione.
I suoi punti di forza:
- Motore più leggero con basamento in alluminio
- Maggiore prontezza agli alti regimi
- Design originale Bertone senza modifiche successive marcate
- Estetica più “anni ’60”, con dettagli cromati raffinati

Dal punto di vista emozionale, la 2.0 regala una guida più analogica e coinvolgente. Il motore richiede di essere sfruttato in alto, il cambio invita a scalare marcia, e l’assetto — pur meno sofisticato della 2.4 — offre sensazioni dirette e sincere.
Interni e comfort
La coupe fiat dino non era solo sportività. L’abitacolo rifletteva la vocazione granturismo:

- Plancia completa di strumenti circolari
- Volante sportivo a tre razze
- Finiture curate in stile italiano
- Sedili avvolgenti ma confortevoli
La versione coupé, rispetto alla spider, garantiva maggiore silenziosità e migliore utilizzo nei lunghi viaggi. Questo la rendeva una vera GT, capace di unire performance e comfort.
Valore collezionistico e fascino attuale
Oggi la coupe fiat dino è molto ricercata dagli appassionati di auto d’epoca. La presenza del motore Ferrari la rende unica nel panorama Fiat, mentre la firma Bertone ne certifica il valore stilistico.

La 2.0 litri, in particolare, è apprezzata per:
- Purezza tecnica
- Leggerezza
- Coerenza storica con il progetto di omologazione
- Linea originale più elegante
In un mercato sempre più orientato ai modelli iconici italiani, la coupe fiat dino rappresenta un perfetto equilibrio tra esclusività, storia e piacere di guida.
Conclusione
La coupe fiat dino non è semplicemente una Fiat con motore Ferrari: è il frutto di una collaborazione strategica che ha segnato un’epoca. Tra le due motorizzazioni, la 2.0 litri disegnata da Bertone rimane la versione più affascinante per purezza progettuale e carattere sportivo.
Elegante, raffinata e tecnicamente avanzata per il suo tempo, la coupe fiat dino continua ancora oggi a far battere il cuore degli appassionati, incarnando una stagione irripetibile dell’automobilismo italiano.
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